lettera22 - Fabio Turchini

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lettera22

Livello 4
26 giugno 2015

Destinatari:
Imprenditori, manager, insegnanti, studenti.

Obiettivo:
Coinvolgere il pubblico con accentuata intensità emotiva, sentimentale e cognitiva sul contributo e sulla “provocazione” sociale e organizzativa promossa da Adriano Olivetti.

Contenuto:
Rifuggendo da propositi enciclopedici nell’affrontare la figura complessa e poliedrica di Adriano Olivetti, meno che mai scandalistici o “agiografici”, ciò che guida l’interesse a scandagliare nel fondo di un’importante esperienza imprenditoriale e umana, altresì di frontiera, è il principio della Bellezza. Esso è fondante di quella “provocazione olivettiana” che ha impresso qualcosa di estremamente innovativo e per certi versi profetico (dunque predittivo di tempi a venire) nella storia del capitalismo occidentale. Se prendiamo i quattro presupposti su cui s’incardina un progetto imprenditoriale troveremo l’economia, l’etica, l’estetica e l’ecologia. Questo lavoro di teatro d’impresa assume la dimensione estetica quale angolo visuale mediante cui inquadrare alcune significative vicende dell’avventura di Adriano Olivetti.
Contestualmente sarà possibile presentare a un pubblico giovanile (ultimi anni delle Scuole medie superiori e Università) parti edificanti di un mondo, quello imprenditoriale, aziendale e del lavoro, spesso incrostato da pregiudizi, misconoscenza e dogmatismo ideologico. Si tratta dunque di mettere in scena con fluidità, empatia, bellezza, una storia di valore e di valori, in modo essenziale e antiretorico.

Modalità:
Attraverso una mini-pièce teatrale di breve durata (45 minuti circa) si portano in scena (Mise-en-scène) qualità cruciali di un personaggio o di una vicenda che s’intende rappresentare. In fase immediatamente successiva, sullo stesso palco, si riprendono gli elementi portanti della drammaturgia (contenuti, finalità, forma) e si sviscerano mediante dibattito con finalità di consapevolezza. La metafora teatrale, nonché la forma tipica del cosiddetto “Teatro d’Impresa”, attivano energie positive (catarsi) da orientare all’apprendimento, aprendo a possibili nuovi orizzonti.
Musica: apprendere attraverso la musica comporta non solo vedere attivate potenzialità ritmiche, melodiche, armoniche, ma anche affettive, emozionali, sentimentali, relazionali. Anche un semplice passaggio musicale suscita immediatamente una mobilitazione spirituale. Nel fluire delle note c’è un vivido richiamo al nostro bisogno di creare. Salgono così, per naturale dispiegamento, idee, suggestioni, intuizioni che la musica magicamente innalza, allarga, sublima, fissa.
 
Dibattito: alla fine della mini-pièce e a partire da essa si promuove un confronto tra testimonial di gran prestigio, culturale, scientifico, artistico, spirituale e umano.
 
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