Onde mediterranee - Fabio Turchini

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Onde mediterranee

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Onde Mediterranee

Si è aperta davvero con il botto la settima edizione di “Lettere Mediterranee”, la rassegna di incontri di approfondimento con personalità del mondo culturale italiano parte integrante del cartellone di eventi di “Onde Mediterranee”. Per ascoltare Philippe Daverio, assessore alla Cultura di Milano negli anni ’90, conduttore di diverse trasmissioni televisive, collaboratore di riviste e ora del quotidiano Avvenire e del mensile del Corriere “Style magazine”, in piazza Falcone e Borsellino si sono assiepate quasi mille persone. I molti costretti a rimanere in piedi non se ne sono comunque andati, affascinati da un’erudizione al servizio di letture tutt'altro che allineate del presente, del concetto di Europa e di ciò che questa dovrebbe diventare, della nascita dell'arte europea e del ruolo del Mediterraneo.
«L’Europa senza Mediterraneo non esisterebbe», ha esordito Daverio, sottolineando il ruolo di crocevia e autostrada perenne di scambi rivestito a lungo dal “Mare Nostrum”. Parlando di un’Europa «fondata sul vino», unica parola di fatto condivisa da tutte le lingue del continente, Daverio ne auspica un futuro nelle “culture” del continente e in uno spostamento dell’asse a Sud, utile a un coinvolgimento dei Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo e anche ad assegnare un ruolo più centrale all’Italia. «Vorrei rinascesse uno spirito europeista - ha aggiunto - più forte e mediterraneo». La settima edizione di “Lettere”, condotta da Fabio Turchini, preparato intelletturale udinese, è comunque continuata ieri sera suscitando altrettanto interesse. A Panzano è stato presentato ieri sera il progetto “Atelier Panzano”, sulla raccolta e conservazione dei ricordi degli abitanti del rione operaio, e l’esposizione di Daniele Biacchessi sull’importanza della memoria nel teatro civile e nella letteratura. Si riprende comunque oggi, sempre alle 21, di nuovo in piazza Falcone e Borsellino con la giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni a raccontare la vita di Tunisi e Giacomo Cuscunà, che opera per una Ong turca, che in diretta Skype parlerà della sua esperienza “sul fronte” da Gaziantep (Turchia, alle soglie della Siria). La rassegna propone domani l’incontro con l’arabista Paola Gandolfi, che si soffermerà sui movimenti artistici underground della Tunisi d’oggi, e a seguire lo spettacolo teatrale “La siora del zogo”, in cui le tradizioni del territorio locale sono alla base della magica messa in scena. Si chiuderà sabato con un intervento quanto mai attuale a Monfalcone, perché Enrico Bullian, ricercatore storico e componente della commissione regionale amianto, parlerà della sicurezza sul lavoro in Cantiere. L’intervento sarà seguito da quello del reporter Marco Cesario, che racconterà i paradossi della Turchia, in bilico, come è evidente in questi giorni, tra concezioni della vita molto diverse tra loro.(la.bl.)
 
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